Curriculum Linguae


Infanzia e scuola

1979–1986

Italiano e calabrese in casa, svizzero-tedesco all’asilo nido e alla scuola d’infanzia.


1986–1991

Italiano a tempo pieno e un po’ di tedesco alla scuola elementare italiana a Basilea. Pare che, per motivi sconosciuti, io mi rifiuti categoricamente di tornare a parlare lo svizzero-tedesco. Il calabrese va fortissimo durante le vacanze estive in Calabria.


1991–1999

Svizzero-tedesco e tedesco a tempo pieno al liceo. Italiano al corso di lingua e cultura italiana, in casa e con gli amici. Il code-switching contagia anche me: capita che io mischi inconsapevolmente (e non) le lingue. Il calabrese durante le vacanze estive è ancora molto in voga. Il francese, l’inglese e lo spagnolo si aggiungono alle materie scolastiche. Abbandono il russo come materia facoltativa dopo solo pochi mesi.


Studi e lavori part-time

1999–2004

L’italiano diventa più che altro un hobby, leggo e scrivo assiduamente. Tedesco e svizzero-tedesco hanno la meglio al lavoro e negli studi di economia aziendale. Matematica e contabilità invece no, motivo per cui abbandono l’economia. Le vacanze estive in Calabria sono ormai una rarità.


2004–2009

Grazie al corso di laurea in traduzione a Zurigo e Winterthur italiano, tedesco e svizzero-tedesco sono finalmente in equilibrio tra loro. Coltivo allo stesso modo l’inglese e il francese come materie aggiuntive. Lo stage a Toronto dà il tocco finale al mio inglese, il francese si rivela fondamentale in ambito lavorativo. Lo spagnolo infine diventa la lingua dell’amore e della letteratura.


Mondo del lavoro

2009–oggi

Svizzero-tedesco, tedesco e inglese sono irrinunciabili nella comunicazione quotidiana, mentre l’italiano diventa la principale lingua di arrivo nell’ambito dei servizi linguistici. Il francese continua a essere indispensabile al lavoro. Adoro sentir parlare il calabrese in famiglia e, puntualmente, mi lascio sedurre dalle sue affascinanti sfumature greco-arabe.